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TIC TAC

Ferruccio Cainero | TIC TAC | Aula Magna Scuole Medie di Stabio | 10.03.2017 | Ore 20.30

Il tempo è relativo nella psiche soggettiva, come nella fisica quantistica. Viene misurato in modo lineare ma è tridimensionale, composto sempre di passato presente e futuro. È quello che rimane quando togli tutto. È tutto. Noi siamo tempo che cresce, ricordando se stesso. È una faccenda complicata, tutto passa, meno il tram che stiamo aspettando. Le cose passate son passate, ma quelle perdute nel tempo, nel tempo si possono ritrovare. A volte ritornano da sole.
Da bambino dormivo nella stanza del tempo. Li dove mio padre aggiustava orologi, pendole e sveglie . Una sera mi sono addormentato tra quel gran concerto di tic tac e sono sprofondato nel vortice del tempo. Sono riaffiorato qui ed ora. Vi posso rivelare che tra il Tic ed il tac ho visto danzare Regine e prostitute, pugili ed orologiai, Ugonotti e Madonne Addolorate. Lo spettacolo è un monologo storico autobiografico tra il serio ed il faceto, scandito dalle composizioni acusmatiche ispirate ai suoni del tempo di Mario Crispi. A me piace definirlo lirico comico ma c’è chi lo vede comico lirico. Essendo il tempo relativo è difficile stabilire cosa venga prima e cosa venga dopo.
Durata: 80 minuti

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