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Le sale permanenti
Al pianterreno la sala a destra, ricorda l’origine della civiltà contadina ripercorrendo i passi salienti della storia dell’uomo. La sala a sinistra espone carri di vario tipo correlati dall'attrezzatura del carradore, l’artigiano che fabbricava i carri e ne assicurava la manutenzione.
Il primo piano ospita la biblioteca, gli archivi cartacei, sonori e audio-video e una collezione di farfalle notturne ed è riservato alle mostre tematiche temporanee.
Nelle due grandi sale al secondo piano, sono esposti oggetti attinenti a varie attività del mondo rurale, raggruppati secondo la specificità della loro funzione.
Una collezione di trappole e trabocchetti, un deschetto da ciabattino e un'attrezzatura da stalla trovano posto sulle pareti della scala di accesso e sullo spazioso pianerottolo.
L’importante collezione di farfalle nottuidee nocive all'agricoltura catturate nel Mendrisiotto e conservate al primo piano, è a disposizione degli studiosi di lepidotteri. Una parte della collezione (che riguarda tutto il Ticino) si può consultare presso il Museo cantonale di storia naturale, al quale è stata donata qualche anno fa.
In diversi spazi del museo è esposta una stupenda serie di "arazzi rustici", originalissime composizioni su tela di iuta, realizzate con i più svariati materiali nel corso degli anni ’40 dello scorso secolo e proprio nella palazzina che oggi ospita il museo, dagli allievi della scuola elementare di Stabio sotto la guida della maestra Lisa Cleis Vescovi.
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