Stabio / Sale permanenti

Le sale permanenti

Foto G. Meyer CDE

In occasione del trentesimo compleanno del museo, le sale permanenti sono state sottoposte a un consistente intervento di rinnovamento che ne migliora la struttura, rendendole più moderne, luminose e invitanti, con l’inserimento di suggestivi colori per alcuni pannelli e momenti di illuminazione soffusa bianca o colorata, che invitano il visitatore ad entrare nelle sale semibuie.

Al pianterreno nell’atrio si possono vedere diversi reperti archeologici da ritrovamenti avvenuti a Stabio negli scorsi decenni.
L’altra sala a sinistra espone carri di vario tipo correlati dall'attrezzatura del carradore, l’artigiano che fabbricava i carri e ne assicurava la manutenzione.

Il primo piano ospita la biblioteca, gli archivi cartacei, sonori e audio-video e le sale espositive sono riservate alle mostre tematiche temporanee.
Nelle sale del secondo piano sono esposti oggetti attinenti a varie attività del mondo rurale, raggruppati secondo la specificità della loro funzione. 
Una collezione di trappole e trabocchetti, un deschetto da ciabattino e un'attrezzatura da stalla trovano posto sulle pareti della scala di accesso e sullo spazioso pianerottolo.

In diversi spazi del museo è esposta una stupenda serie di "arazzi rustici", originalissime composizioni su tela di iuta, realizzate con i più svariati materiali nel corso degli anni ’40 dello scorso secolo e proprio nella palazzina che oggi ospita il museo, dagli allievi della scuola elementare di Stabio sotto la guida della maestra Lisa Cleis Vela.


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