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Chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Cristoforo

Documentata nel 1104 con l’enigmatico appelattivo di “Carozzali”. Per l’odierno edificio rivolto a sud si notano almeno tre fasi costruttive: la navata a tre campate con sei cappelle laterali potrebbe risalire per lo più al sec. XVI; il transetto venne aggiunto nel 1732, stando alla data nel pavimento, ed il campanile a est pure nel sec. XVIII; l’ampliamento absidiale del coro (in luogo di un antico coro della confraternita), il protiro palladiano precedente la facciata, e le finestre termali della navata sono opere dell’architetto Giuseppe Bordonzotti, 1920/30. Dobbiamo gli affreschi decorativi a Fedele Martinelli di Bizzarone (Italia) e i dipinti figurativi a Carlo Cocquio di Ligurno-Cantello (Italia). Altare maggiore tardobarocco con ciborio in marmo, opera di Girolamo Socco di Stabio, 1758. Architetture dipinte illusionistiche del sec. XVIII ornano la cappella laterale precedente il coro. Nell’altare in stucco dal timpano spezzato: straordinario gruppo scultoreo, simile a statue di devozione spagnole, raffigurante il Cristo morto (nel tipo della Pietà) con angeli che ne raccolgono il sangue; sulle pareti laterali, due donne piangenti, tutte opere della seconda metà del Seicento. Il paliotto in scagliola è del tardo Settecento. Nella cappella opposta, dedicata alla Madonna, affreschi della metà del Seicento sulle pareti e sulle volte illustrano temi mariani (Rosario), i Santi Domenico e Caterina e i committenti; altare in stucco con statua barocca della Madonna sovrastata da due angeli, pure in stucco, recanti banderuole. Ambedue le cappelle sono delimitate da bellissime balaustrate settecentesche in marmo. Nella cappella mediana di destra: piatto retablo in stucco e cartiglio con lo stemma dei Posterla oltre che un dipinto della Madonna mediatrice delle Povere Anime; a sinistra: quadro della Consegna dello Scapolare a Simon Stock, e notevoli stuccature e immagini di santi della prima metà del sec. XVII; l’affresco frammentato con la Madonna e i Santi Rocco e Fermo risale alla seconda metà del sec. XVI. A destra della controfacciata, cappella di Sant’Antonio ornata di stucchi e affreschi della seconda metà del sec. XVII

Bernhard Anderes, Guida d’arte della Svizzera italiana, Nuova Edizioni Trilingue SA.

Dove

Piazza Maggiore
6855 Stabio
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