Stabio / Vivi Stabio / Storia / Stabio antica

Stabio antica

Breve storia di Stabio

Nella sua delimitazione territoriale attuale, Stabio è ricca di ritrovamenti archeologici che spaziano dalla preistoria dell’età del ferro, fino al periodo altomedievale. Sul suo territorio sono stati scoperti reperti archeologici, che datano di un periodo tra il 400 a.C. e il VII secolo. Gli scavi più significativi sono: la villa romana a S. Pietro, le due necropoli di Vignetto e Sant’Abbondio e quelli della chiesa di S. Pietro, hanno portato alla luce sarcofagi, ossa racchiuse in avelli e urne, vetri, vasi, suppellettili domestiche.

Stabio preistorica

La storia di Stabio è interessante e varia e due episodi ci permettono di affermare che a Stabio vi era un insediamento stabile a partire dal 2° periodo dell’industria del ferro: due tombe dallo scavo della villa romana e tre lapidi con iscrizioni in alfabeto nord-etrusco, ne sono la conferma. Nel periodo dell’industria del ferro, lo sviluppo della civiltà assume un’ampiezza decisiva ed i centri abitati raggiungono un numero importante. La loro distribuzione copre quasi per intero il nostro territorio dal Mendrisiotto al Malcantone, dalla Valle Capriasca alla Mesolcina, da quella di Blenio alla Calanca, alla Leventina. Da questi insediamenti si forma la sicura base primigenia del nostro autoctono substrato etnologico, che si sviluppa ed evolve nelle susseguenti età senza mutare la sua fisionomia trimillenaria.

Stabio romana

Stabio fu un centro di grande importanza in età romana. Ne sono testimonianza i numerosi ritrovamenti effettuati a partire dal 1800. Il nome Stabio può essere messo in relazione alla presenza già in epoca romana di un centro termale e di villeggiatura. (cfr. Luraschi, Stabio nel contesto storico romano dell'Insubria, in: Stabio antica, Comune di Stabio - Armando Dadò editore, 2006, p. 32).
I resti di una grande villa sono stati scavati parzialmente nel 1937: l’edificio doveva essere di notevoli dimensioni, composto da una parte abitativa e da un’area circondata da un lungo muro con giardino con piscina. Fra gli oggetti rinvenuti durante lo scavo, il ritrovamento di un frammento importante di una statua in marmo. Un edificio di questo genere apparteneva sicuramente a un personaggio di rilievo e di alto livello economico. E non era certo l’unico proprietario possidente a Stabio. Avallo di una colonia romana sono altri ritrovamenti, come la stele sepolcrale dedicata da Caius Virius Verus ai suoi due figli morti in giovane età. Virius era un notabile proveniente da Milano, appartenente alla tribù Oufentina

Stabio medievale - Una breve sintesi

La storia medievale di Stabio ha cominciato a delinearsi nella prima metà dell'Ottocento, epoca in cui sono stati riportati alla luce reperti archeologici da riferire all'età longobarda.
A quel periodo da riferire il ritrovamento dello scudo da parata e della croce d'oro.
Dell’antico oratorio di Sant'Abbondio e nella necropoli ad esso adiacente sono le diciotto tombe ad inumazione. Una svolta decisiva venne dalla ricerca condotta nella chiesa di San Pietro dove sono state messe in luce due sepolture. I ritrovamenti non lasciavano dubbi: scardassa, due staffe, un coltellino, la cintura ornata di guarnizioni multiple in ferro, il puntale, un acciarino e la relativa selce.
L'ultimo importante ritrovamento si è avuto nel 1999, quando in un sedime libero si sono scavate sei tombe. Dell'intero complesso, si è rilevata particolarmente importante la tomba, appartenente ad un guerriero Longobardo.

Testo a cura di Sergio Pescia

stabio
Dove io cresco